Carnevale di Rio: energia dai bagni chimici

Al Carnevale di Rio arriva il bagno chimico con turbina che trasforma i nostri fluidi in elettricità. L’esperienza da cui parte la singolare invenzione è fin troppo nota: un grande evento, un festival musicale all’aperto, in cui tra un pezzo e l’altro si consumano birre, cocktail, acqua per difendersi dal caldo,  bevande di ogni tipo. La prima impellenza dopo qualche bicchiere è liberarsi dei fluidi corporei in eccesso: in qualsiasi posto del mondo, a quel punto si cerca un bagno chimico, a Rio de Janeiro, invece, si va in una centrale elettrica.

Si chiama Electric Pee e dall’esterno è in tutto simile a un bagno chimico tradizionale. La novità infatti è dentro. Come in una centrale idroelettrica, rilasciando i nostri liquidi in eccesso attiviamo delle turbine che, girando, producono energia. Questa poi viene stoccata all’interno di batterie per essere usata successivamente. Nel caso di Rio, la potenza è stata immagazzinata e poi utilizzata per fornire energia ‘portatile’ ad un sistema audio di uno dei carri del famosissimo carnevale.

carnevale_rioL’idea, ancora allo stato di concept, è stata lanciata al Carnevale di Rio appena trascorso da AfroReggae, associazione no profit e band musicale che partecipa al carnevale, in collaborazione con l’agenzia di pubblicità carioca JWT. Il calcolo di quanta energia può essere prodotta in questo modo non è ancora preciso, probabilmente non abbastanza per tutto il gruppo musicale e i suoi veicoli, però è sempre un passo avanti, un primo esempio che, una volta applicato su larga scala, potrà davvero fare la differenza abbattendo una parte delle emissioni di CO2 e l’impronta ecologica della manifestazione nel suo complesso. Oltre a rendere più profumata l’area di Rio de Janeiro.

L’originale invenzione infatti, oltre che sul risparmio energetico, interviene su un altro tema delicatissimo. Le problematiche igienico-sanitarie derivanti da una carenza di servizi igienici pubblici ha sempre causato disagi non da poco durante il carnevale di Rio. I cattivi odori sono un must della capitale brasiliana e il carnevale carioca è famoso, o meglio famigerato, per le migliaia di multe emesse ogni anno a chi fa i propri bisogni in strada. L’istallazione di questi bagni può far leva sulla coscienza ecologica dei partecipanti, spingendo magari a fare cinque minuti di fila in più con effetti sulla piacevolezza della manifestazione nel suo complesso e sulla pulizia della città.

“Abbiamo pensato di trasformare un tema controverso, che ha generato forti polemiche, in qualcosa di più leggero e divertente”, racconta Ricardo John, CCO di JWT Brazil, l’agenzia pubblicitaria che si è occupata di diffondere l’Electric Pee, “Noi ricompenseremo con tanta musica tutti coloro che riusciranno a trattenere la pipì un po’ più a lungo e a farla nel posto gusto”. Come a dire: bevi responsabilmente ma falla con maggiore responsabilità.

Non solo. L’idea brasiliana nata col carnevale potrebbe essere approfondita al di fuori dell’evento. Di certo le turbine ad urina non entreranno mai in concorrenza con altre fonti rinnovabili più ‘nobili’, ma è un esperimento che si va a inserire nel vasto e sempre più interessante panorama della microgenerazione.

Fonte Wired.it

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